La Bella Estate
Moscato Passito Doc
Vite Colte
Cl. 75
Vitigno: Moscato bianco
Gradazione alcolica: 11.50 % vol.
Zuccheri: 170 g/l ± 10
Le tecniche di gestione del vigneto sono tese ad ottenere la massima sanità delle uve, condizione indispensabile per permettere di prolungare il processo di maturazione ed ottenere grandi concentrazioni zuccherine ed aromatiche.
A seguito della pigiatura il prezioso mosto (25 hl/ha) viene lasciato a fermentare per circa 10 giorni ad una temperatura di 18 – 20° C.
Segue l’affinamento per 12 mesi sui lieviti. In questa fase il vino raggiunge il giusto equilibrio tra la concentrazione degli aromi e la complessità dei profumi.
Colore: giallo oro intenso
Profumo: ampio e complesso, intenso, aromatico, sentore muschiato caratteristico, miele e frutta candita
Sapore: caldo e intenso, dolce e pieno, con forte timbro varietale dell’uva di origine.
Abbinamento: Vino da dessert e meditazione
Temperatura di servizio: 10 - 12°C
Il Piemonte Moscato Passito DOC La Bella Estate nasce negli anni 80’, nel momento in cui un gruppo di viticoltori pionieri accetta di modificare radicalmente il modo di produrre l’uva moscato abbassando le rese in vigneto a 50 q/Ha.
Dal 2001, anno della prima uscita sul mercato, la sperimentazione è stata perfezionata: sia in vigneto per migliorare le tecniche di coltivazione e di difesa del vigneto; sia in cantina, per migliorare i processi di appassimento e vinificazione.
Tutti questi anni di sperimentazione e ricerca hanno consentito di ampliare enormemente le conoscenze legate all’evoluzione delle sostanze aromatiche dell'uva moscato bianco, sia durante la surmaturazione in pianta, sia durante l'ulteriore appassimento in fruttaia, che durante la maturazione sui lieviti e l'affinamento in bottiglia.
Vite Colte ha messo a punto un innovativo sistema di appassimento delle uve in cella, a temperatura e umidità controllata, in modo da ottenere una lenta concentrazione ed una esaltazione degli aromi.
Hanno contribuito allo sviluppo del progetto in qualità di referenti scientifici le Facoltà di Agraria delle Università di Torino e di Viterbo ed il C.R.A. di Asti.
Un po' di storia
Vite Colte è l’arte di coltivare la vite. Una conoscenza che nasce dal dialogo tra mondi e generazioni diverse: da una parte i saperi contadini, l’esperienza, la tradizione, la passione tipicamente piemontese per il lavoro accurato; dall’altra la ricerca e la conoscenza scientifica.
Al progetto Vite Colte partecipano centottanta viticoltori che coltivano trecento ettari, una parte dei quali in conversione a biologico, gli altri in gestione integrata.
Ogni viticoltore dedica solo una parte della sua proprietà al progetto Vite Colte, per poter assicurare ad essa le cure più assidue, in un costante dialogo con l’assistenza tecnica agronomica. E’ un vignaiolo vero, che ci mette tutta l’abilità, la passione e la faccia. Dietro ogni vino Vite Colte ci sono volti, storie, famiglie.
Si vendemmia alla data stabilita e si vinifica secondo rigorosi protocolli, dedicando al vino tutte le attenzioni che la ricerca dell’eccellenza richiede.
C’è tutto quel che serve per ottenere ottimi vini: un vasto patrimonio di vigneti, che vuol dire poter scegliere il meglio; viticoltori motivati ed esperti; impianti enologici moderni, la tecnologia necessaria a preservare e valorizzare la qualità dell’uva; una squadra tecnica di primordine coordinata da Daniele Eberle in vigneto e da Bruno Cordero in cantina.